Ad Unum Experience è il metodo che ho fondato dopo vent’anni di lavoro in aula. Nasce da una constatazione semplice: non perdiamo il benessere perché non sappiamo abbastanza. Lo perdiamo perché siamo disallineati.

Per sei anni, dal 2019 al 2025, sono stato Co-Direttore Internazionale di The Reconnection, alla guida di una rete di 120.000 operatori in tutto il mondo, e sono stato l’unico istruttore al mondo abilitato a formare nuovi istruttori. Ho insegnato in Europa e nelle Americhe, in più lingue, per vent’anni. Ad Unum non rinnega quel percorso: lo porta dove doveva arrivare. Resto un operatore di Reconnective Healing e di The Reconnection.

Un passo indietro, o un passo in avanti

Nel lavoro energetico come lo si insegna di solito, a chi facilita si chiede neutralità: fare un passo indietro, restare un osservatore terzo, non entrare nel processo. È una richiesta coerente e in buona fede — ma lascia intatta proprio la cosa che vorremmo sciogliere. Dove c’è un osservatore e un osservato, si è in due. La dualità non è stata superata: è stata gestita con disciplina.

Ad Unum fa il movimento opposto. Non arretro: avanzo. Mi fondo con la persona che ho davanti, e da lì andiamo insieme nell’Uno — non perché io la porti da qualche parte, ma perché riconosciamo che non siamo mai stati due.

Ne segue una conseguenza che cambia tutto il mestiere: il lavoro non lo faccio su chi riceve, lo faccio su di me. Per entanglement, quello che si produce in me si produce in chi è con me. È il motivo per cui in Ad Unum ci si allena su sé stessi, e non su una tecnica da applicare agli altri.

Tre cose tenute insieme

La scienza. La ricerca più solida disponibile su non-località, coerenza e campi di informazione, con le fonti sempre a portata di mano per chi vuole andare a fondo. Niente scorciatoie, niente citazioni di seconda mano.

La filosofia. Venticinque secoli di pensiero sull’unità, letti nelle lingue in cui sono nati. Le parole che usiamo ogni giorno, con dentro la loro storia.

L’esperienza. Anni di lavoro in aula e uno a uno, in molti paesi. Quello che ho imparato dalle persone, restituito in forma pratica.

Dove continua

Ad Unum Experience vive dentro Reconnective Academy International, che forma e certifica gli operatori a livello internazionale.

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Domande frequenti

Che cos’è Ad Unum Experience?
Ad Unum Experience è il metodo fondato da Guglielmo Poli dopo vent’anni di lavoro in aula. Non insegna una tecnica da applicare: allena uno stato in cui si smette di forzare e si comincia a permettere. Tiene insieme ricerca contemporanea, filosofia dell’unità ed esperienza diretta.
In cosa è diverso da Reconnective Healing?
Ad Unum è l’esatto contrario. In Reconnective Healing si chiede all’operatore neutralità: un passo indietro, per restare un osservatore terzo, esterno al processo invece che dentro. È una posizione coerente, ma tiene in piedi la dualità — dove c’è un osservatore e un osservato, si è due. In Ad Unum si fa un passo in avanti: mi fondo con la persona che riceve e da lì andiamo insieme nell’Uno, riconoscendo che siamo una cosa sola invece di arretrare. Il lavoro non lo faccio su di lei: lo faccio su di me, e per entanglement l’effetto che si produce in me si produce anche in chi riceve.
Serve esperienza per cominciare?
No. Non serve alcuna preparazione, né una formazione precedente, né credere in qualcosa. Chi arriva senza sapere da dove partire di norma comincia da una sessione individuale o da una conferenza gratuita Ad Unum LIVE.
Ad Unum è una terapia?
No. Ad Unum Experience non è una terapia e non sostituisce trattamenti medici o psicologici. Non cura malattie e non promette risultati garantiti.